<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742</id><updated>2012-02-07T19:22:04.377-08:00</updated><title type='text'>solo:la:luna</title><subtitle type='html'>:poesie:racconti:paura:luce:</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742.post-116517847597499543</id><published>2006-12-03T12:40:00.000-08:00</published><updated>2006-12-03T14:23:06.770-08:00</updated><title type='text'>::spr3muta::</title><content type='html'>Volevo solo essere ascoltato. &lt;br /&gt;Quella spremuta era tutto per me.&lt;br /&gt;Appena sveglio, quando mi accorsi che nel frigo mancava la spremuta d'arancia, mi prese la depressione.&lt;br /&gt;Volevo solo quella fottuta spremuta d'arancia.&lt;br /&gt;Gliel'avevo detto a Jay, quello del Penny's dove facevo colazione.&lt;br /&gt;"Abbiamo finito le arance Tom, se vuoi c'è del delizioso succo al pompelmo!".&lt;br /&gt;No. Io quella merda non la volevo. Io volevo le arance e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per spostare tutto quel macello ci vollero ore.&lt;br /&gt;Jay era pesante, l'ho dovuto tagliare in tre parti e sbatterlo nel sacco blu.&lt;br /&gt;Gli altri del Penny's erano fuggiti. &lt;br /&gt;Uscì con quel sacco blu pesantissimo e incontrai il diavolo.&lt;br /&gt;Faceva molto caldo.&lt;br /&gt;"Bene, ma bravo caro Tom. Ora vieni con me all'inferno!"&lt;br /&gt;Lasciai cadere il sacco. Accesi una sigaretta.&lt;br /&gt;"Laggiù avete le spremute d'arancia?"&lt;br /&gt;"Non so, forse le abbiamo finite." rispose il diavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per spostare tutto quel macello ci vollero ore.&lt;br /&gt;Il diavolo era pesante, l'ho dovuto tagliare in tre parti e sbatterlo nel sacco giallo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37257742-116517847597499543?l=sololaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/116517847597499543/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37257742&amp;postID=116517847597499543' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116517847597499543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116517847597499543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/2006/12/spr3muta.html' title='::spr3muta::'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742.post-116466550972571947</id><published>2006-11-27T14:08:00.000-08:00</published><updated>2006-11-27T14:11:49.836-08:00</updated><title type='text'>::|N0N:FAVOLE|::</title><content type='html'>Nell'antichissima Grecia c' erano grandi pensatori e filosofi.&lt;br /&gt;C'era Socrate, Aristotele, Euripide e ce n'era uno più gagliardo, Clitoride.&lt;br /&gt;Clitoride scopava e basta. &lt;br /&gt;Egli non stava a pensare, ragionare e quant'altro.&lt;br /&gt;Preferiva i dolci piaceri della carne, scopava come un'antilope e aveva l'hobby del porno amatoriale con le capre.&lt;br /&gt;Un giorno Clitoride incontrò Socrate e lo mandò a cagare con vigore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37257742-116466550972571947?l=sololaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/116466550972571947/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37257742&amp;postID=116466550972571947' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116466550972571947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116466550972571947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/2006/11/n0nfavole.html' title='::|N0N:FAVOLE|::'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742.post-116405793224003119</id><published>2006-11-20T13:21:00.000-08:00</published><updated>2006-11-20T13:29:42.276-08:00</updated><title type='text'>:t.h.i.n.g:</title><content type='html'>Ogni volta che passavo davanti a quella casa avvertivo quella sensazione.&lt;br /&gt;Una casa vecchia, dalle mura grigie come il cielo d'inverno, i rampicanti che sembrano vene marce, due vecchi alberi ai lati che piangevano tutta la notte.&lt;br /&gt;La porta d'ingresso allagata da piccole scale, molte delle quali ormai rotte, di marmo scuro. &lt;br /&gt;Due piani, sormontati da un tetto molto alto, completamente nero, un camino ormai morto che non vomita più fumo da chissà quanti anni.&lt;br /&gt;E quella finestra. Quella maledetta finestra.&lt;br /&gt;Mi fermavo sempre ad osservarla. Una volta vidi quell'orrenda cosa.&lt;br /&gt;Una cosa nera, malvagia. Una presenza dai lineamenti forse femminili. Si muoveva in modo inconcepibile, avanti e indietro, a scatti.&lt;br /&gt;Come fosse un ologramma oscuro, privo di vita, agonizzante.&lt;br /&gt;Vidi quella cosa per pochi secondi. Mi entrò dentro.&lt;br /&gt;Osservavo quella finestra sperando di scoprire qualcosa, non so cosa di preciso, era come essere incollato, avere voglia di paura, una sensazione orribile ma al tempo stesso elettrizzante.&lt;br /&gt;Ma non vidi nulla.&lt;br /&gt;Ci passai tutti giorni per un mese, forse due. Ma nulla.&lt;br /&gt;Quella casa era abbandonata da tempo, i proprietari fuggiti chissà dove, strane storie sul loro conto. Un classico da film dell'orrore. Ma quella cosa io l'avevo vista.&lt;br /&gt;Un giorno presi il treno per tornare a casa. Lo prendevo tutti i giorni per andare a lavorare come giornalista al daylight, una rivista che si occupa di cronaca nera, un lavoro che ti mangia la vita.&lt;br /&gt;Il viaggio era breve, solo due ore scarse.&lt;br /&gt;Dovevo andare al bagno. Quella sera non c'era tanta gente. Quasi nessuno.&lt;br /&gt;Presi il corridoio buio, le luci andavano e venivano, mancanza continua di corrente.&lt;br /&gt;Quella cosa era là. In fondo al corridoio. &lt;br /&gt;La sentivo, era la stessa sensazione di quando osservavo quella casa.&lt;br /&gt;Una forma storta e nera. Si muoveva a scatti avanti e indietro. Stava immobile.&lt;br /&gt;All'improvviso la luce saltò. Mi ritrovai al buio. Solo.&lt;br /&gt;Il rumore del treno che andava. Un rumore che non finiva mai.&lt;br /&gt;Davanti a me un muro nero, il muro della paura.&lt;br /&gt;Non vedevo nulla e quella cosa forse sarebbe venuta a prendermi.&lt;br /&gt;La luce all'improvviso tornò.&lt;br /&gt;Davanti a me solo il corridoio. Scesi da quel treno tre fermate prima della mia. &lt;br /&gt;Ora quando passo davanti alla casa non guardo più quella finestra, proseguo dritto. &lt;br /&gt;Forse ci sono cose che è meglio non vedere, cose che vanno lasciate in pace. &lt;br /&gt;Forse quella cosa aveva un nome. Forse si chiamava notte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37257742-116405793224003119?l=sololaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/116405793224003119/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37257742&amp;postID=116405793224003119' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116405793224003119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116405793224003119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/2006/11/thing.html' title=':t.h.i.n.g:'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742.post-116353035151879104</id><published>2006-11-14T10:48:00.000-08:00</published><updated>2006-11-14T10:52:31.530-08:00</updated><title type='text'>:at.first.sight:</title><content type='html'>Stava lì, seduta un po' male su quella vecchia panchina della stazione.&lt;br /&gt;Aveva un vestitino rosso con una spallina che gli scendeva, una piccola gonna nera e stivali dello stesso colore.&lt;br /&gt;La pelle bianchissima come neve.&lt;br /&gt;Fumava piano una sigaretta, il fumo tra le sue labbra usciva e formava strane forme, deliziose. &lt;br /&gt;Era di profilo, il volto non riuscivo a vederlo bene coperto da quella frangetta scura.&lt;br /&gt;Non si muoveva, era sempre ferma. Tutto era fermo. Tutto la stava osservando.&lt;br /&gt;Solo il vento osava muoverle i capelli, solo lui sapeva come trattarla, come accarezzarla.&lt;br /&gt;Anche l'altra spallina del vestito cadde.&lt;br /&gt;Non se la mise a posto.&lt;br /&gt;Lei fumava la sigaretta, una sigaretta che sembrava bruciare il mio respiro.&lt;br /&gt;Ad un tratto si girò dalla mia parte. Inclinò solo un poco la testa, i capelli si mossero e riuscì finalmente a vederla in volto.&lt;br /&gt;Gli occhi azzurri sembravano gocce d'acqua, così maledettamente malinconici e tristi, incorniciati da un trucco nero ormai sbavato. La bocca era un piccolo cuore rosso, carnosa e senza rossetto.&lt;br /&gt;Quello sguardo mi fece girare la testa, un inferno che mi stava accecando.&lt;br /&gt;Si girò di nuovo, così, all'improvviso. Come prima.&lt;br /&gt;Tutto tornò ad essere la mia fottuta vita. &lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Dovevo sapere il suo nome, conoscerla, dovevo sapere chi mi aveva regalato così tanto in un solo istante. Un solo secondo a lei bastò per farmi dimenticare tutto quello che avevo intorno.&lt;br /&gt;Iniziai ad avvicinarmi a lei facendo finta di niente. &lt;br /&gt;A ogni passo potevo sentire sempre di più il rumore del suo respiro. Stava ancora fumando quella sigaretta eterna.&lt;br /&gt;Mi fermai a pochi centimetri da lei. Il gelo. Tutto di nuovo fermo.&lt;br /&gt;Alzò lo sguardo su di me. &lt;br /&gt;Quello sguardo.&lt;br /&gt;Era fatta ormai. &lt;br /&gt;Le domandai quale fosse il suo nome.&lt;br /&gt;"Morte." rispose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37257742-116353035151879104?l=sololaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/116353035151879104/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37257742&amp;postID=116353035151879104' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116353035151879104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116353035151879104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/2006/11/atfirstsight.html' title=':at.first.sight:'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742.post-116298798697658231</id><published>2006-11-08T04:12:00.000-08:00</published><updated>2006-11-08T04:17:23.856-08:00</updated><title type='text'>B|ll-K|ll</title><content type='html'>"Passami la birra." disse Bill, vestito come un coglione.&lt;br /&gt;Aveva un maglione verde con scritte blu, orrendo.&lt;br /&gt;Finita una sigaretta ne accendeva un'altra, puzzava da fare schifo.&lt;br /&gt;"Hey, sai che esiste una cosa che spruzza acqua? Si chiama doccia, se vuoi è di là!"&lt;br /&gt;"Mavaffanculo. Passami la birra."&lt;br /&gt;Vivevamo tutti e due in un appartamento piccolo, con le pareti verdastre, la carta da parati strappata e un tappeto di scarafaggi  per terra. Alla Indiana Jones.&lt;br /&gt;Solo che Bill non aveva il cappello e la frusta, aveva solo un maglione verde con scritte blu, osceno.&lt;br /&gt;Gli passai la birra. La bevve, ruttò con gusto e cadde con la faccia sul tavolo. &lt;br /&gt;Sbrattò tutto sul pavimento, gli scarafaggi avevano di che mangiare quella sera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37257742-116298798697658231?l=sololaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/116298798697658231/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37257742&amp;postID=116298798697658231' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116298798697658231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116298798697658231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/2006/11/bll-kll.html' title='B|ll-K|ll'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742.post-116292500371742582</id><published>2006-11-07T10:42:00.000-08:00</published><updated>2006-11-07T10:43:23.726-08:00</updated><title type='text'>°Amie°</title><content type='html'>Amie correva nel bosco quando pioveva. Aveva occhi grandi come il cielo, chiari come il mare d'estate.&lt;br /&gt;Correva nel bosco senza paura. Vestita con un' impermeabile giallo e il cappuccio tutto rosso, i capelli biondi e lunghi.&lt;br /&gt;Non aveva paura di nulla, più la strada si faceva buia più il suo passo si faceva convinto. &lt;br /&gt;Con ai piedi stivali da pioggia lei era velocissima, tutta sporca di terra.&lt;br /&gt;Ogni tanto si fermava a raccogliere dei fiori, alcuni li metteva tra i capelli. &lt;br /&gt;Era piccolina e il bosco così grande per lei. Si allontanava spesso da casa ma trovava sempre il modo di tornare. &lt;br /&gt;Lei seguiva le farfalle, guardava il cielo e si orientava così, era fatta di aria, conosceva la voce degli alberi.&lt;br /&gt;Ma un giorno non tornò più indietro.&lt;br /&gt;Si perse tra i colori strani, ballò sotto la tempesta, corse tra ombre scure come la notte.&lt;br /&gt;Amie correva nel bosco quando pioveva. Aveva occhi grandi come il cielo, chiari come la vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37257742-116292500371742582?l=sololaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/116292500371742582/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37257742&amp;postID=116292500371742582' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116292500371742582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116292500371742582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/2006/11/amie.html' title='°Amie°'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37257742.post-116289749280460749</id><published>2006-11-07T03:02:00.000-08:00</published><updated>2006-11-07T03:06:53.856-08:00</updated><title type='text'>:Il bambino del buio:</title><content type='html'>Dan aveva paura.&lt;br /&gt;La notte era come una grande macchia d'inchiostro che si espandeva, iniettando nelle vene il terrore, l'angoscia.&lt;br /&gt;Gli alberi nel giardino urlavano, avevano facce scavate nei tronchi, i rami come lunghe mani.&lt;br /&gt;L'erba si agitava nel vento, un vento che aveva il sapore del ferro, sbatteva forte sulle finestre.&lt;br /&gt;La cameretta di Dan sprofondava ormai nell'oscurità, solo una fioca luce lunare entrava a illuminare come una falce un piccolo angolo.&lt;br /&gt;L' angolo dove c'era una porta. Una porta sempre chiusa. Una porta sempre normale, di giorno.&lt;br /&gt;Ora era diversa. Risplendeva di nero, era di forma irregolare, con il buio non si distinguevano gli angoli, respirava.&lt;br /&gt;Ne potevi sentire la presenza anche da sotto le coperte. Dan lo spaveva bene. Stava sotto il lenzuolo a righe, ogni tanto alzava la testa per vedere la porta.&lt;br /&gt;Ma lei stava lì. &lt;br /&gt;Fuori iniziava a piovere, una pioggia leggera e fastidiosa, faceva rumore sul tetto. &lt;br /&gt;I suoni si moltiplicavano, ora anche un neonato piangeva in lontananza. Gridava, urlava, il suono con il vento si deformava, diventava una cantilena di morte.&lt;br /&gt;La luna era stanca della propria luce, iniziava a nascondersi dietro nuvole porpora, lasciando il mondo da solo coi suoi incubi.&lt;br /&gt;Dan fissava quella porta, sembrava aprirsi piano. La maniglia dall'interno faceva uno strano cigolio. &lt;br /&gt;Si sentiva un rumore simile ad un rantolo, forse era solo suggestione ma sta di fatto che in quel momento tutto era reale, era infinito.&lt;br /&gt;La notte era lunghissima e Dan non poteva aspettare la luce dell'alba. &lt;br /&gt;Come desiderava la luce, magari una giornata di sole. Senza incubi striscianti, senza nulla, solo luce.&lt;br /&gt;Avrebbe corso con la sua bicicletta fino al paese, con l'aria in faccia e il fango sulle scarpe.&lt;br /&gt;Invece tutto spariva davanti al buio, esisteva solo lui, la stanza e la porta.&lt;br /&gt;Dan si mise sotto le coperte, pensò di rimanere così fino al mattino. &lt;br /&gt;Magari si sarebbe addormentato. Ma non riuscì a starci troppo, con la mano abbassò appena appena la coperta all'altezza di mezzo occhio. &lt;br /&gt;La porta era socchiusa.&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;La pioggia aveva smesso di suonare. Il neonato smesso di gridare. Tutto fermo, come il cuore di Dan. &lt;br /&gt;Nel buio oltre la porta si percepiva qualcosa di storto, malvagio, qualcosa di bianchiccio. &lt;br /&gt;Era una forma bassa, color latte. Forse un bambino, non aveva gli occhi normali. &lt;br /&gt;Stava fermo là, immobile. &lt;br /&gt;Sembrava da un momento all'altro capace di avanzare, di uscire dal buio, sulla falce chiara della luna.&lt;br /&gt;Ma rimase immobile. Fece un verso, quasi una risata. Orribile.&lt;br /&gt;Dan si coprì di nuovo con il lenzuolo.&lt;br /&gt;Contò fino a dieci.&lt;br /&gt;Uno..due..tre..quattro..cinque..sei..&lt;br /&gt;Qualcosa sembrava respirargli addosso, appena sopra il lenzuolo.&lt;br /&gt;Alzò di scatto le coperte in preda al panico.&lt;br /&gt;Il corpo bianchiccio del bambino del buio era lì. Sorrideva coi denti neri.&lt;br /&gt;La pioggia riprese a battere forte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37257742-116289749280460749?l=sololaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sololaluna.blogspot.com/feeds/116289749280460749/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37257742&amp;postID=116289749280460749' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116289749280460749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37257742/posts/default/116289749280460749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sololaluna.blogspot.com/2006/11/il-bambino-del-buio.html' title=':Il bambino del buio:'/><author><name>Davide Rossetti Artworks</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17913982290672403622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://img217.imageshack.us/img217/9066/om3gakl6.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
